# https://ducatosantostefano.it --- ## Ducato di Santo Stefano URL: https://ducatosantostefano.it/ BENVENUTI NEL NUOVO SITO WEB DEL DUCATO DI SANTO STEFANO Il IV Duca De La Pignata, a nome di tutto il Comitato del Carnevale Benefico di Santo Stefano, Vi ringrazia per la visita a questo sito, e si augura che lo troviate di vostro gradimento. Potete accedere a tutto quello che vi è contenuto cliccando nelle varie cartelle con menù a tendina inserite nella riga bianca soprastante, che vi permetteranno di navigare all'interno dei vari argomenti. Si ringraziano lo Studio Fotografico Marco Bertin ed il Centro Internazionale di Fotografia del Comune di Verona per la gentile concessione di alcune delle immagini pubblicate. --- ## Ducato di Santo Stefano | Il carnevale a Verona URL: https://ducatosantostefano.it/carnevale-verona IL CARNEVALE A VERONA Il carnevale a Verona risale al 1531, anno in cui ci fu una grave carestia che provocò l’aumento del prezzo della farina ed il conseguente rifiuto dei fornai di vendere il pane. Ai disordini che seguirono parteciparono prevalentemente gli abitanti di S. Zeno, all’epoca il quartiere più povero e popolato di Verona. Per riportare la calma fu nominata una commissione di cittadini facoltosi che provvide  all’acquisto ed alla distribuzione di grano e farina. Di questa commissione sembra facesse parte anche Tommaso Da Vico, tradizionalmente indicato come il padre del Carnevale veronese. Si tramanda che egli abbia inserita nel proprio testamento l’indicazione di distribuire gratuitamente pane, vino, burro, farina e formaggio ai Sanzenati nell’ultimo venerdì di Carnevale, chiamato inizialmente venerdì casolàr, successivamente chiamato venerdì gnocolàr, con riferimento agli gnocchi distribuiti in piazza. Il Carnevale di Verona si è nel tempo allargato ad ogni quartiere della città, ognuno dei quali ha la sua maschera, inventata o ispirata ad un personaggio storico o ad un mestiere. LE FIGURE DEL CARNEVALE VERONESE PAPA' DEL GNOCO (Q.re S. Zeno): nata nel 1531, è la maschera più antica di Verona e d'Italia. La sua festa si svolge il venerdì grasso e coincide con la più grande manifestazione del Carnevale di Verona, la sfilata dei carri attraverso la città. L’inizio della sfilata è alle ore 14.00 del venerdì grasso, con partenza da Corso Porta Nuova ed arrivo in Piazza San Zeno. DUCA DELLA PIGNATA (Q.re S. Stefano): il Duca della Pignata, sin dal 1884, ha la sua festa l’ultimo lunedì di Carnevale, il "Luni Pignatar", che si svolge in Piazza S. Stefano, nel rione omonimo vicino a Ponte Pietra. Insieme a lui sfila sempre il Dio de l'Oro.Per maggiori informazioni sul Comitato e la storia del Ducato vedere  le pagine relative. PRINCIPE REBOANO DELLA CONCORDIA (Q.re Filippini): è la maschera del quartiere vecchio della città, sulla riva destra dell’Adige. La sua festa, dal 1951, si svolge il sabato della settimana di Carnevale, durante la quale avviene la Regata storica sull’Adige. RE SALTUCCHIO E REGINA CATERINA (Q.re Porto San Pancrazio): si festeggia il martedì grasso. RE TEODORICO (Q.re Carega - Centro Storico). BARONE DI SAN ZENETTO E CAN DELLA SCALA (Q.re San Zeno) SIMEON DELL’ISOLO (Q.re Veronetta): altro rione della Verona vecchia, sulla riva sinistra dell’Adige, ha in comune con il Duca della Pignata la festa del lunedì grasso, durante la quale avviene la sfilata attraverso il quartiere, con partenza da P.zza Santa Toscana. MADONNA VERONA (Verona Centro): rappresenta il centro di Verona, dove nella centralissima P.zza delle Erbe è collocata la statua di Madonna Verona. FEDRIGO DA PORTO (Q.re San Zeno – Boscarel) LA PARONA DE PARONA (Q.re Parona): il Comitato nasce nel 1969 per organizzare la Festa de la Renga, chiamata così dalla distribuzione di aringhe salate e polenta. La festa si svolge il mercoledì delle Ceneri e chiude il Carnevale. MASTRO MUGNAIO (Q.re Borgo Trento) ATTILA, EL BAROSSIER E LA SO DONA (Quinzano): la maschera di Attila è nata nel 1982. El barossier e la so dona rappresentano il lavoro più antico della zona, cioè il carrettiere, che trasportava i materiali estratti dalle cave di Quinzano. RE GOLOSO E REGINA GOLOSINA (Q.re Golosine) DUCA DE LA PEARA' (Q.re Indipendenza – Santa Lucia): la pearà è una salsa per bolliti tipica veronese fatta di pane raffermo, brodo ed, appunto, pepe in quantità. CASTALDO DE LA CIODA (La Chioda – Golosine) EL SIOR DELLA SPIANA’ (Stadio) RE DEL MAGNARON (Montorio) MASTRO SOGAR (San Michele) RE DE LA STANGA (Croce Bianca) --- ## Ducato di Santo Stefano | La storia URL: https://ducatosantostefano.it/storia LA STORIA DEL "DUCA DE LA PIGNATA" La figura del Duca della Pignata trae origine da un curioso personaggio realmente vissuto a Verona alla fine del secolo scorso. Siro Zuliani (così si chiamava) era un semplice impiegato d'una ditta veronese, ma nonostante il modesto stipendio ebbe modo in più occasioni di mettersi in luce tra gli abitanti del suo quartiere, il popolare rione di Santo Stefano dov’era nato il 9 gennaio 1852.  Nel 1882 un comitato carnevalesco aveva organizzato in Arena una ascensione di palloni aerostatici; in tale occasione Siro Zuliani aveva offerto un bellissimo pallone, annunciandone la partenza come la fantastica ascensione del Duca di Saint Julien; la trovata ebbe successo e fruttò al suo autore il titolo scherzoso di Duca. L’anno successivo fece apporre a proprie spese in Via S. Alessio, davanti alla Chiesa di S. Stefano, una targhetta (una piereta) commemorativa della terribile inondazione che aveva colpito la città; la generosità di Zuliani (che aveva un tenore di vita ed una prodigalità pari al suo… titolo) incuriosiva i veronesi, tra i quali cominciò a girare la leggenda che egli avesse trovato nelle cantine della propria casa, di recente ricostruita, una pignatta colma di marenghi. Siro Zuliani, da uomo spiritoso qual era, stette al gioco e fece esporre in una vetrina di Via Nuova (l’attuale Via Mazzini) una colossale pignatta con la scritta “Ecco la vera pignatta trovata dal Duca di S. Stefano”. Questa dunque fu l’origine del titolo e dell’emblema del duca della pignata. Ma la sua carriera era solo all’inizio. Nel  gennaio del 1884 egli costituì un Comitato per il Baccanale di S. Stefano e di S. Giorgio, col dichiarato intento di organizzare un Carnevale antagonista a quello, invero in ribasso, di S. Zeno. La notizia suscitò un gran fervore di iniziative consimili in città, e nel giro di pochi giorni altri quattro comitati carnevaleschi sorsero in altrettanti rioni; ma mentre questi ultimi erano alle prese con seri problemi organizzativi e finanziari, il Comitato di S. Stefano, grazie al capace portafoglio di Siro Zuliani, diede il via ad una girandola di iniziative. Originale fu l’idea di istituire una consulta araldica e di conferire delle decorazioni, modellate sulle onorificenze che i sovrani (veri) del tempo elargivano ai loro sudditi; nacquero  così la Commenda e la Croce di Cavaliere, che imitavano l’ordine di S. Stefano d’Ungheria: una croce al cui centro campeggiava una pignatta sormontata dalla corona ducale. Il primo insignito della Commenda fu il segretario del Duca, comm. G.B. Fedrigo. Il maestro Francesco Pozza compose l’inno ufficiale del Ducato, ancora oggi vigente, nel quale si celebrava la “memoranda” pignatta, in cui il Dio dell’Oro anticamente “meteva ‘l brodo” e che poi era stata scoperta da un “talian che dorme miga, stefanato de Verona”, cioè lo Zuliani. Quando poi si giunse al Venerdì grasso ed alla tradizionale sfilata del Venardi gnocolar, tutta l’attenzione dei cittadini fu attirata dalla rappresentanza del Comitato di S. Stefano, costituita da una cavalcata, dal carro della Pignata (sul quale un folto gruppo di bambini, detti pignatini dalla forma del loro copricapo, circondava la ormai celebre terracotta e ne cantava l’inno), e dalla carrozza del Duca, il quale ovviamente esibiva tutte le insegne del proprio grado. Il giorno dopo, poi, fu diffuso in tutta la città un manifesto in cui si annunciava una straordinaria festa a S.Stefano per il successivo lunedì, con sfilata di carri nelle vie di Veronetta (il quartiere d’oltre Adige), luminarie, bande musicali e distribuzione di minestrone e vino nella piazza di S. Stefano, dove “macchine di portentosa e sorprendente forza motrice faranno scoppiare la Pignatta Ducale che vomiterà oro a palate”. Come è ampiamente documentato dalle fotografie e dai giornali dell’epoca, la festa del Luni pignatar riscosse un successo trionfale: in pratica tutta la città, con le autorità in testa, accorse a S.Stefano, dove il Duca conobbe la propria apoteosi. Il Carnevale di S.Stefano, per il suo sfarzo a spese di Siro Zuliani, fu oggetto di ammirazione e di commenti, che si prolungarono per vari giorni. Ma di lì a poco si verificava un avvenimento tragico e per certi aspetti ancora inspiegabile: il Duca, nella notte tra il 19 ed il 20 marzo, si suicidava in un albergo di Mantova, dopo aver lasciato ai familiari ed alle autorità veronesi una serie di lettere che peraltro non chiarivano i motivi del gesto. Allora come oggi, apparve ragionevole supporre che, per pagare le spese del Carnevale, Zuliani avesse contratto una serie di debiti di gran lunga superiori al proprio reddito ed ai propri risparmi (aveva vinto al lotto diecimila lire cinque anni prima: era quella la sua pignata); da integerrimo gentiluomo dell’Ottocento aveva evitato il disonore con un colpo di pistola. Ma la morte di Siro Zuliani non ne cancellò il ricordo nel suo quartiere, dove anche negli anni successivi si organizzò, seppur in tono minore, la festa del Luni pignatar, sempre conclusa dall’acclamazione al Duca. Quando, dopo una lunga stasi a livello cittadino, i Comitati rionali del Carnevale tornarono a riorganizzarsi nel 1923, parve naturale a S. Stefano ripristinare quella figura del Duca che faceva ormai parte della tradizione del quartiere. Il titolo ducale fu conferito per elezione ad Ercole Germani, che per una dozzina d’anni guidò la propria corte tra sfilate e banchetti. Poi si ebbe una nuova interruzione nel Carnevale cittadino, coincidente con gli anni della seconda guerra mondiale, finché nel 1948 fu proprio S. Stefano, in una città che ancora portava i segni dei bombardamenti, a riprendere la tradizione carnevalesca: l’esempio della corte pignatara, che fece la sua comparsa in carrozza tra lo stupore dei veronesi, fu trascinante per tutti gli altri rioni. In quell’occasione assunse il ruolo di Duca Angelo Germani, figlio di Ercole, stabilendo il principio, tuttora vigente,  della ereditarietà del titolo. Da allora il Carnevale di S. Stefano non ha più conosciuto interruzioni; si è anzi arricchito di iniziative e di nuove figure, tra le quali spicca quella del Dio de l’Oro. La corte pignatara, guidata per oltre trent’anni da Angelo Germani, figura quasi mitica del Carnevale veronese, dal 1990 (dopo una reggenza  di Gianfranco Trainotti) vede nel ruolo di Duca Gianfranco Ballini, che  è stato eletto secondo le procedure del 1923, previste quando non sia possibile la trasmissione ereditaria del titolo. Il Duca, che indossa mantello e cilindro di colore azzurro, è circondato dai suoi dignitari (Gran Ciambellano e Commendatori) e dalle Dame, tutti rigorosamente abbigliati secondo la foggia di fine Ottocento. --- ## La galleria dei duchi URL: https://ducatosantostefano.it/galleria-duchi --- ## Ducato di Santo Stefano | Il Dio dell'oro URL: https://ducatosantostefano.it/dio-dell-oro IL DIO DELL'ORO La figura del Dio de l’Oro compare nella storia del Carnevale di S. Stefano fin dalle sue origini. Infatti nella Rosaria de la Pignata misteriosa de Sastefano (questo il titolo integrale dell’Inno del Ducato, cantato per la prima volta da 33 buteleti stefanati nello storico Carnevale del 1884) l’autore, M° Francesco Pozza, scriveva che il Duca aveva scoperto “la pignata che na volta / Dio del’or meteva ‘l brodo”, evidentemente parodiando la mitologia classica.           Solo negli anni Venti, però, agli organizzatori del Carnevale di S. Stefano venne in monte di porre sul Carro del Comitato (che seguiva la carrozza del Duca), accanto alla storica pignata ed in mezzo ai pignatini, un figurante che impersonasse la mitica divinità, alla quale si faceva ascendere il tesoro trovato da Siro Zuliani. Si trattava però di una semplice comparsa, priva di una precisa individualità..           Nel clima di rinascita del dopoguerra, quando grazie all’iniziativa del Comitato di S. Stefano il Carnevale di Verona tornò ai suoi splendori con le sfilate di carri e le feste di piazza, si pensò di rendere elettiva  e annuale la funzione di Dio de l’Oro, sulla falsariga di quanto avveniva a San Zeno per il Papà del Gnoco e in altri quartieri per le rispettive maschere. Così, a partire da Giovanni Cabianca, che fu il primo Dio de l’Oro ‘ufficiale’ nel 1950, si snodò una lunga serie di personaggi dalle caratteristiche assai variegate, anche nell’immagine: infatti all’inizio il Dio si presentava in un abbigliamento da antico imperatore romano, poi passò ad uno stile composito, vagamente settecentesco od ottocentesco, che lo trasformava nella versione “aurea” del Duca, infine venne a sfoggiare un abito di taglio orientale, rutilante di gemme preziose. Nel tempo comunque rimasero i segni distintivi dello scettro (od un altro simbolo di potenza) e la predominanza dell’oro nell’insieme dell’immagine; immutata rimase invece la collocazione sul carro della Pignata.           La presenza di una maschera elettiva compensava  il carattere vitalizio del ruolo ducale, e consentiva anche nel quartiere di Santo Stefano quelle accese battaglie tra candidati che sono una caratteristica di tanti rioni veronesi. A poco a poco il giorno delle votazioni per la scelta del Dio de l’Oro si trasformò in un appuntamento importante del Carnevale, come pure la cerimonia della sua investitura.           La prorompente personalità di alcuni interpreti del ruolo, poi, determinò il successo a livello cittadino della maschera, che oggi accompagna stabilmente il Duca e prende la parola in tutte le manifestazioni, attorniato da una Corte propria, formata dalla Primavera, dal Tigellino, e da altre figure allegoriche.           Dal 2013 ed ininterrottamente fino ad oggi, la carica del Dio dell'Oro spetta ad Andrea Hinek. --- ## Ducato di Santo Stefano | Il comitato URL: https://ducatosantostefano.it/comitato IL COMITATO BENEFICO DEL CARNEVALE DI SANTO STEFANO Tutta la vita del Carnevale di S. Stefano ha evidentemente bisogno di un braccio operativo, che concretamente si occupi degli aspetti organizzativi delle varie manifestazioni; e del resto in tutti i quartieri della città, dietro ogni maschera, è attivo un Comitato a cui si aderisce spontaneamente e che opera  in modo del tutto disinteressato, semplicemente per divertire, per dare una mano quando occorre e anche, naturalmente, per divertirsi.           Nella storia del Duca della Pignata è raccontato come fin dall’inizio, intorno a Siro Zuliani, si costituisse un Comitato, detto allora di S. Stefano e di S. Giorgio, che assegnò le prime Commende ed organizzò gli imponenti festeggiamenti del Luni pignatar del 1884. Ne era Presidente lo stesso Duca Zuliani,  mentre Giovanni Battista Fedrigo  rivestiva il ruolo di Segretario; i nomi di altri 13 componenti figurano nello storico manifesto di indizione della festa. Accanto ad essi appaiono le sottoscrizioni di un altro Comitato, nato per l’occasione e per così dire gemellato: quello di S. Giovanni in Valle e S. Maria in Organo, per indicare il quartiere dell’Isolo, attraverso il quale pure si snodava il corteo del Baccanale ducale.           Nel 1923, in occasione della rinascita del Carnevale di S. Stefano, venne ricostituito un Comitato, che lavorò accanto al Duca Ercole Germani.           Altra pausa e nuova ricostituzione del Comitato nel 1948, quando fu proprio il quartiere di S. Stefano a ridare slancio e vigore al Carnevale veronese, caduto in oblio; a presiedere il Comitato (non sembrando opportuno far coincidere la carica con quella di Duca, rivestita allora da Angelo Germani) fu chiamato Luigi Bonetti, che ricoprì l’incarico fino al 1973; a lui fecero seguito Giovanni Morandini (1974 - 1976), ancora Luigi Bonetti (1977 - 1978), Sergio Meneghini (1978 - 1979), Vittorio Battistella (1980 - 1983), Umberto Bertoldi (1983 - 2013), Nereo Gabrielli (2014) ed Andrea Ballini dal 2015 e tuttora in carica.           Il Comitato, in questi settant'anni di ininterrotta attività, ha visto passare nelle sue fila moltissimi veronesi (attualmente conta circa una quarantina di componenti), che hanno dato in misura più o meno rilevante il loro contributo al Carnevale di S. Stefano, operando in modo talora poco visibile ma comunque prezioso.           Lo Statuto attuale riconosce esplicitamente tra i fini del Comitato la promozione di attività non solo ricreative e folcloristiche, ma anche benefiche ed assistenziali, rifacendosi in questo allo spirito del Duca Zuliani, matacchione sì, ma uomo di grande cuore.           Il Presidente è coadiuvato da un Consiglio Direttivo, che detta gli indirizzi di fondo del Comitato, pianifica tutti gli interventi della Corte Ducale e del Dio de l’Oro ed organizza una serie di manifestazioni, a partire dalla festa del Luni pignatar. Vengono annualmente conferite a cittadini benemeriti del Carnevale di S. Stefano le Commende e le Gran Croci istituite nel 1884 e continuamente rinnovate le fila dei figuranti che attorniano le maschere principali: dal Gran Ciambellano ai Commendatori Ufficiali, dalle Dame alla Primavera, dal Tigellino ai simpatici Pignatini. Un’apposita sezione del Comitato si occupa delle iniziative a favore di bambini, anziani, disabili.           Il Comitato poi, tramite il suo Presidente, si raccorda con tutti gli altri Comitati veronesi per la riuscita delle manifestazioni in comune.           Attualmente il Comitato ha sede a Verona in Via S. Giovanni in Valle 13, in un suggestivo ambiente sito all’interno della cosiddetta “Corte del Duca”. --- ## Ducato di Santo Stefano | Contatti URL: https://ducatosantostefano.it/contatti CONTATTI Vuoi una risposta veloce? Scrivici qui, riceverai dal Comitato una mail in posta elettronica nel più breve tempo possibile.   Hai tempo e preferisci una risposta più classica? Spedisci la tua missiva a:   Ducato di Santo Stefano Comitato Carnevale Benefico Via San Giovanni in Valle 13/c 37129 Verona --- ## Ducato di Santo Stefano | Novità e Programmi URL: https://ducatosantostefano.it/novita-programmi NOVITA' E PROGRAMMI In questa pagina troverete la scaletta delle attività del Ducato nell'ambito delle manifestazioni del Carnevale, e cliccando sulla scritta seguente potrete accedere al nostro programma. Durante questo periodo, indicativamente nei mesi di gennaio febbraio e marzo, il Ducato è costantemente impegnato, oltre che nelle manifestazioni ufficiali, anche nelle visite ad asili, scuole, istituti, ospedali ed istituzioni varie, per portare la tradizione ai bambini nonchè un po' di allegria a chi è solo ed a chi soffre. Le visite sono gratuite e possono essere richieste al Comitato, anche tramite la sezione Contatti.   Eventi e manifestazioni 2018 partecipati dal Ducato   Sabato 6 gennaio - apertura del carnevale - piazza san Zeno - ore 10.00 Mercoledì 10 gennaio - Incoronazione Simeon de l'Isolo - teatro Camploy - ore 20.15 Venerdì 12 gennaio - Elezione Re Teodorico - osteria il Gatto e la Volpe - ore 20.30 Sabato 13 gennaio - Carnevaliamo di Sanzeneto - circolo Ufficiali Castelvecchio - ore 20.30 Domenica 14 gennaio - Proclamazione Dio de l'oro - ristorante La Piazzetta - ore 11.00 Venerdì 19 gennaio - Incoronazione Re Teodorico - chiesa Sant'Eufemia - ore 20.30 Sabato 20 gennaio - Santa messa delle maschere - Basilica di San Zeno - ore 16.30 Domenica 21 gennaio - elezioni Papà del gnoco - piazza San Zeno - ore 11.00 Domenica 28 gennaio - spettacolo burattini - teatro Don Mazza - ore 15.30 Mercoledì 31 gennaio - gnocolada con il Ducato - The Den Pub - ore 19.30 Sabato 3 febbraio - cena a Domegliara - Domegliara - ore 20.30 Domenica 4 febbraio - sfilata - Simeon de l'Isolo - ore 10.00 Mercoledì 7 febbraio - visita - asilo piazza Isolo - ore 09.00 Mercoledì 7 febbraio - visita - scuole Rubele - ore 10.00 Mercoledì 7 febbraio - visita - asilo saval - ore 11.00 Mercoledì 7 febbraio - 50° della Parona - circolo Ufficiali Castelvecchio - ore 20.30 Giovedì 8 febbraio - visita - scuola Fraccaroli - ore 09.00 Giovedì 8 febbraio - visita - scuola Nievo - ore 10.00 Giovedì 8 febbraio - visita - scuola Catullo - ore 12.00 Giovedì 8 febbraio - visita - ospedale borgo Trento - ore 15.30 Giovedì 8 febbraio - gnocolada con il Ducato - ristorante L'amo - ore 20.30 Venerdì 9 febbraio - sfilata Venardi Gnocolar - centro città - ore 14.00 Sabato 10 febbraio - visita - casa di riposo don Carlo Steeb - ore 10.00 Sabato 10 febbraio - sfilata - rione Filippini - ore 14.30 Sabato 10 febbraio - cena - ristorante Monsuà - ore 20.30 Sabato 10 febbraio - sfilata - Villafranca di Verona - ore 20.00 Domenica 11 febbraio - sfilata Conte del Liston - ore 10.30 Domenica 11 febbraio - sfilata Domegliara - ore 14.30 Lunedì 12 febbraio - festa del Luni Pignatar - rione Santo Stefano - ore 9.00/19.00 Lunedì 12 febbraio - visita - casa di riposo Sant'Anna - ore 09.30 Martedì 13 febbraio - sfilata - rione Porto San Pancrazio - ore 14.30 Mercoledì 14 febbraio - sfilata - festa de la renga a Parona - ore 14.30 Sabato 17 febbraio - sfilata - San Giovanni Lupatoto - ore 14.00 Sabato 17 febbraio - cena - ristorante La Piazzetta - ore 20.00